Calabria

Comunicato CLAT Calabria 22 Dicembre 2016

 

In questi giorni abbiamo sottoposto alle colleghe e colleghi, come CLAT Autoconvocati Calabria, una lettera, indirizzata alle RSU Regionali e al Coordinamento Nazionale, in cui si chiede di non firmare alcuna ipotesi di accordo senza un passaggio referendario tra le lavoratrici e i lavoratori. Simili iniziative si stanno attuando in molte parti d’Italia.

L’elevata adesione, con oltre 300 firme raccolte in poche ore 1, è una dimostrazione del sentimento di preoccupazione e indignazione che investe una categoria di lavoratori sottoposta da 7 anni a continue richieste di sacrifici  in nome della strutturale crisi di questa Azienda.

Dopo anni di concertazione, siamo di fronte alla prospettiva di un arretramento nei diritti conquistati faticosamente negli anni trascorsi da chi ci ha preceduto in questo percorso di lotta e rivendicazione.

In Calabria, come non si vedeva da anni, colleghe e colleghi da Reggio Calabria a Castrovillari si sono uniti per rivendicare il diritto alla partecipazione nei negoziati che vedono di fronte Azienda e Organizzazioni Sindacali.

Adesso tocca a chi ci rappresenta valutare la portata di questa istanza, assumendo comportamenti coerenti con il mandato che abbiamo voluto comunicare con la lettera: nessun compromesso può vanificare e annullare i diritti finora conquistati.

Il messaggio dello sciopero del 13 dicembre u.s. non deve essere dimenticato da tutti coloro che siederanno al tavolo delle trattative. Come lavoratrici e lavoratori abbiamo  sostenuto e appoggiato l’istituzione Sindacato quando ci è stato richiesto, adesso tocca al Sindacato dimostrare la sua capacità di bloccare l’arroganza padronale che sta assumendo un profilo sempre più minaccioso.

Auspichiamo che prevalga il senso di responsabilità e non l’ostracismo di diversi esponenti sindacali con cui  hanno cercato di depotenziare, in molti casi, la forza propulsiva di tutti coloro che sono scesi autonomamente in piazza in moltissime città italiane.

Invitiamo le RSU Regionali a una approfondita riflessione su quanto sta accadendo all’intero settore, invitandole nuovamente ad essere più presenti tra coloro che democraticamente le hanno scelte come Rappresentanti di una categoria decisamente vessata e mortificata.

Auguriamo un sereno Natale a tutte/tutti coloro che hanno sostenuto il nostro percorso di autodeterminazione e rivolgiamo il nostro augurio al Sindacato tutto, con l’auspicio che il nuovo anno lo veda protagonista di un generale miglioramento delle condizioni lavorative dell’intero settore e non semplice notaio delle volontà aziendali.

Buon Natale e un Sereno Anno Nuovo.

 CLAT CALABRIA

www.clatitalia.com, email: calabria@clatitalia.com

1) Per chi non avesse ancora aderito lo può fare attraverso il link : http://www.clatitalia.com/petizione/

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Giorno 13 dicembre, si è svolto uno sciopero nazionale della Tim con manifestazioni in tutta Italia.

autoconvocati

In Calabria ha coinvolto tutti i lavoratori tra i reparti tecnici “giubbe rosse”,, call center e impiegati che si sono ritrovati , a partire dalle 08:00, per un Sit-In davanti la sede TIM di SARROTTINO assieme alle organizzazioni sindacali di Snater e Cobas che hanno condiviso l’invito degli AUTOCONVOCATI delle Calabria.

Successivamente verso le 11:00 circa 80 dipendenti si sono spostati con un mini corteo da piazza Roma fino a piazza Prefettura.

Tutti i dipendenti della TIM unitariamente, protestano per l’ulteriore deriva della società che, dopo la disastrosa privatizzazione e la successione di 4 amministratori delegati, non ha un chiaro piano industriale, sta perdendo centralità nello sviluppo della diffusione dell’ ultra banda larga, punta al taglio drastico dei costi per 1,6 mld di euro, principalmente attraverso la riduzione di salario, tutele e diritti dei lavoratori”.

Gli stessi lavoratori AUTOCONVOCATI, giudicano grave la disdetta unilaterale degli accordi integrativi da parte Aziendale, la politica di tagli messa in atto dal management con la penalizzazione di diritti e salario e gravi le proposte di ASSTEL sul rinnovo del Contratto nazionale delle TLC nel quale le imprese vogliono recepire il “JOBS ACT” e le norme peggiorative rispetto al mercato del lavoro.

autoconvocati

manifesto