il bue e l’asino

Chi di noi non conosce il vecchio detto “Il bue chiama cornuto l’asino”? Ma cosa vuol dire questo detto? Significa che siamo più capaci di vedere i difetti degli altri che i nostri, sbagliando però.
Di questo in TIM ne abbiamo avuto riprova tra ieri ed oggi: assistendo ad un battibecco da amante tradito da parte dei “sempre firmatari” nei confronti di SLC.
E’ tanto il risentimento verso questa organizzazione che costoro, anziché guardare ai propri difetti, puntano il dito contro chi, questi difetti, li ha fatti venire alla luce.
Ma quali sono questi difetti?
I difetti sono quelli di aver portato avanti illegittimamente (secondo il cosiddetto Decreto Baraschi del 26 luglio u.s.) insieme all’azienda, un comportamento antisindacale, apportando di fatto una serie di modifiche al contenuto del regolamento aziendale unilaterale, escludendo da tali incontri il Coordinamento Nazionale RSU.
Ricordiamo, per chi non lo sapesse che il Testo Unico sulla rappresentanza del 10/01/2014 – firmato peraltro anche dai “buoi” in questione – stabilisce che il Coordinamento è l’unico organo in cui devono avvenire le contrattazioni aziendali pertanto, tutto ciò che i nostri pseudo-paladini vogliono farci passare per conquista è illegittima: pensateci, è come se ognuno di noi si presentasse a casa con un bel mazzo di fiori per il proprio amato ma… l’avesse rubato al fioraio sotto casa! Bello il gesto… ma ILLEGALE!
Un altro altrettanto efficace detto è “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”… Siamo proprio sicuri che l’azienda per apportare quelle modifiche (migliorative???) avrebbe avuto bisogno dell’avvallo dei dialoganti? E allora per quale motivo dar lustro ai sempre firmatari, concedendo un merito che non spettava loro? Forse per screditare ulteriormente chi ha da sempre cercato di riportare la contrattazione nella sua sede legittima, che è quella del Coordinamento Nazionale RSU?
Ribadiamo: tutto ciò che han fatto dal 2 febbraio in poi è delegittimato, perché irregolare… Ecco il bue che ha le corna che chiama cornuto l’asinello che le corna non le ha… per distrarre l’attenzione di NOI lavoratori!