PDR= Pensi Di Raggiungerlo ?

Necessita integrare anche con altri argomenti di critica verso il criterio del PDR, affinché l’intenzione di dare una interpretazione sia la più esaustiva possibile.

PDR= Pensi Di Raggiungerlo?

Partendo da questa affermazione si può cercare di analizzare i criteri con cui ieri sono stati affrontati i temi del famigerato PDR.

Innanzi tutto bisogna apprezzare l’inversione di tendenza che è stata introdotta e farà si che all’eventuale mancato raggiungimento del target NESSUNO a prescindere dai livelli di inquadramento aziendali, percepirà un euro.

Beh per noi il problema non sussiste ma per qualche dirigente la mossa potrebbe non sembrare molto gradita.
Nel cassetto però esistono sempre i bonus per il raggiungimento dei loro obiettivi che hanno certamente un peso economico di altra caratura.

In effetti per un dirigente l’erogazione del PDR è poca cosa in confronto. Perciò non illudiamoci di vivere in un mondo equo .

Sarà solo un’ennesima mossa studiata a tavolino per confondere le acque e risparmiare in modo trasversale qualora ahinoi, non fossimo stati abbastanza bravi.

Senza addentrarsi nei villi di tutte la basi di calcolo che la struttura prevede, è invece opportuno catalizzare l’attenzione sui fattori che pur sembrando marginali, potranno invece essere determinanti e “favorevoli” alla mancata elargizione che con un calcolo approssimativo, stimato sul valore base di 1300 euro per un 5 livello, porta ad un esborso pari a 58 milioni di euro per l’azienda.

I fattori in argomento (vedi istituti come legge Fornero e sanzioni dagli organni di controllo per condotta non regolare) guarda caso sono gli stessi che sono emersi per giustificare la mancata erogazione dello scorso PDR.

Sembra quasi che ci si predisponga ad assimilare la tecnica del lupo che perde il pelo ma non il vizio.

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Per le parti belle lasciamo spazio a tutte quelle sigle sindacali che ci faranno la prosopopea del grande risultato ottenuto.

Speriamo che nessuno di questi si stia scordato che da quasi 9 mesi a questa parte i lavoratori stanno patendo una gestione aziendale composta da atti unilaterali, violenti, coercitivi e non certo volti a far funzionare un’azienda dove possa regnare la serenità e l’armonia necessaria per il raggiungimento dei traguardi prefissati.

Nel giro assembleare che CGIL si è posta di svolgere ci si augura che la presentazione dei risultati di questo incontro sia la più obiettiva e onesta possibile, affinché ogni lavoratore possa determinarsi una propria opinione che lo porterà a dichiarare la sua intenzione a riguardo , fermo restando che in un momento così delicato si sperava in un atteggiamento superiore, dettato da conoscenze e competenze, senza lasciare il cerino in mano sempre agli stessi.