SIAMO CONTRO IL SUICIDIO ASSISTITO

Sono obbligatorie alcune considerazioni in merito alle ultime allarmanti vicende legate al PDR.

Senza entrare nei dettagli dei meriti e dei metodi come frequentemente si dice in gergo sindacale ma analizzando i fatti con esclusivo raziocinio un dubbio quanto meno emerge.

Considerando che la trattativa riguardante il PDR era obbligatoria in quanto sancita dal CCNL, diviene curioso come in un momento dove l’azienda sta cercando e purtroppo finora riuscendo a incidere sulla qualità della vita sia lavorativa che privata ed economica dei suoi dipendenti, con azioni a dir poco “forzate”, qualcuno riesca a pensare di strappare un buon accordo anche mimetizzandolo con la firma con riserva.

Siamo arrivati alle offese all’intelligenza?

Il rispetto per gli altri è un ingrediente essenziale per il buon funzionamento di qualsiasi forma di convivenza ma ancor più importante è il rispetto per se stessi, e purtroppo, ultimamente, alcuni attori del nostro tragico teatro si ostinano a non nutrire rispetto per se stessi, perpetrando l’interpretazione di un ruolo che li vede esclusivamente esecutori di una parte scritta da altri.

Un’altro risvolto per il quale ci dispiace rilevarne la totale assenza è la DIGNITÀ, che è miserevolmente degradata a livelli a dir poco vergognosi. Ma questa è strettamente legata a quanto sopra e perciò naturale conseguenza di un agire.

Ora ci tocca solo attendere che qualche generoso volontario ci spieghi in quali risvolti si insediano le convenienze dei lavoratori in tutto ciò che da ieri circola e dal nostro garantiamo che metteremo la massima attenzione pur riconoscendo i nostri limiti.

Chiediamo solo però che il tutto venga fatto con semplice onestà ed una trasparente imparzialità.

Pur apprezzando il massimo esempio di democrazia che con queste votazioni si verrà a configurare, fa specie che già in partenza esistano delle condizioni che inevitabilmente sbilanceranno gli esiti finali, in quanto una parte dei lavoratori che finora hanno supportato le azioni di quei gruppi sindacali dialoganti non potranno che proseguire nel loro sostegno.