SIAMO TUTTI FESSI!!!

Ho sentito tanti, troppi discorsi di comodo … la verità per me è una sola, che la posta in gioco adesso è più alta, 1 ora e mezza di sciopero costa poco, il permesso assemblea non costa nulla, adesso il sacrificio è maggiore e chi non crede in questa lotta comincia ad accampare scuse. “È già tutto deciso”, “i sindacati dov’erano”, “all’azienda non importa niente tanto il lavoro lo fa l’impresa”, tutto questo pessimismo per me e’ figlio solo di una cosa, sono quelle classiche giustificazioni che vogliamo trovare a noi stessi e con gli altri solo perché non vogliamo rinunciare alla giornata lavorativa.

Il risultato con gli scioperi si ottiene? Ne godro’ anche io !!!
Non si ottiene? Almeno non avrò perso la giornata lavorativa.
Comodo ragionare così, troppo comodo.
Quella giornata lavorativa non cambia la vita a nessuno e fa solo ridere dire il contrario, un nuovo contratto che sia più dignitoso di quello che sta proponendo l’azienda invece si.
Io mi trovo in un momento in cui davvero devo attendere che arrivi lo stipendio a fine mese e ho tante cose ancora da fare nella casa nuova oltre che una seconda figlia in arrivo ma non ho mai accampato scuse, anzi lotto anche e soprattutto per questo e anche e soprattutto per loro.
Con questo non voglio convincere nessuno e ribadisco ancora una volta che tutti sono liberi ma ognuno di noi deve assumersi le responsabilità delle sue scelte già nel momento in cui tenta in modo puerile e maldestro di giustificarle e se viene chiamato ipocrita non deve offendersi, se ha gli attributi deve dire si è vero fin quando si tratta di pochi euro li voglio pure sacrificare ma una giornata in maggiorazione no, non me ne frega niente tanto se il risultato dovrà arrivare arriverà lo stesso grazie a quei fessi che scioperano ma intanto io mi intasco questi soldini.

Fiero ed orgoglioso di essere un fesso ma almeno non sono un ipocrita e ho le palle per credere ancora in un futuro diverso e voglio lottare per questo perché solo così domani potrò guardarmi allo specchio.

Un lavoratore come voi